• Portrait

    oil on canvas, 40X40 cm

    2020

  • Statement & CV

    My artistic research deals with everyday and autobiographical conflicts.

    I produce work in a variety of media including drawing, painting and sculpture.
    I collect curious stuffs. I change them function to turn them into a new objects with a new sense.

    Sometimes I destroy the object for example when I make a plaster cast to produce ceramic copy.
    When I start a new art project I try different materials and techniques. The same object can became the
    starting point of more works created in different ways: paintings, frottages and collages, plastic assemblies,
    photographs, ceramic or plaster sculptures, paper sculptures or land art.

     

     

    La mia ricerca è basata sulla necessità di indagare i conflitti quotidiani che vivo. Li trasformo in immagini, ritagli o sculture.
    Accumulo oggetti e cose dalle forme bizzarre ed evocative, che diventano spunto per approfondire le relazioni familiari che mi coinvolgono.

    A volte un oggetto può perdere completamente il proprio significato per assumerne uno nuovo,

    oppure diventare inutile per venire sublimato dall’opera stessa, ad esempio quando decido di farne una copia in ceramica.

    Spesso ne cambio la funzione mettendolo in relazione con forme e parole per permetterne una lettura di significati diversi.
    Mi piace pensare che il mio lavoro contribuisca a ridare dignità a cose dimenticate. Spesso uso questi oggetti
    come simulacro per mantenere vivo il ricordo di una persona che ho perso e riempirne il vuoto che mi ha lasciato.

    Talvolta uso un approccio ironico nel mio lavoro, quasi irriverente.
    All’inizio del processo creativo c’è sempre un momento di attesa, prima di capire come interpretare e tradurre in immagini ciò che voglio comunicare, poi inizia la sperimentazione. E’ in questa fase che scelgo la tecnica per la realizzazione dell’opera,

    in relazione al significato finale che questa deve assumere.

    Uno stesso oggetto può diventare spunto per più lavori ottenuti con tecniche diverse:

    installazione e scultura, pittura e disegno, collage e assemblaggi.
    Nella mia ricerca sto intraprendendo un viaggio, durante il quale devo attraversare soglie risolvendone gli enigmi.

    Ciò che realizzo ne sono le chiavi, le soluzioni.
    Una volta che l’opera è conclusa è anche risolta.

    Essa diventa una vera e propria soglia attraversabile da
    chiunque la osserva e decida di fruirla.

     

     

    Vita

    She is an italian artist born in Lugo (RA) in 1978.
    She gradueted in Engineering and Architecture in 2005 at University Alma Mater Studiorum, Bologna (Italy).
    She lives and works in Russi, near Ravenna (Italy).

    In 2014 she founded Collettivo Instabile, an independent artistic collective with Gianni Mazzesi.

    She collaborates and manages an artist research space with the artistic independent group CRAC.

     

    Exhibitions

     

    2020

    IOTUNOI, curated by Collettivo Instabile Morelli Mazzesi & CRAC, DART Villa Verlicchi, Lavezzola IT

    2019

    Welcome to the Machine, curated by Francesca Canfora, Festival della Tecnologia, Politecnico di Torino

    COMBAT Prize, Museo Fattori, Livorno

    Arte Laguna Prize, curated by Igor Zanti, Nappe dell’Arsenale, Venezia

    Paratissima Art Talents, curated by Francesca Canfora, Castello Visconteo, Novara (IT)

    2018

    Mettersi a nudo, curated by Gabriele Pantaleo and Ludovica Romano, N.I.C.E. Paratissima Torino, Caserma La Marmora

    Figure del vuoto, solo show, Chiesa in Albis, Russi, RA

    Merzbau Fotografie, curated by Giulia Marchi, Santevincenzi2 Bologna - Art White Night

    Love is in the air?, solo show, curated by Collettivo Instabile Morelli Mazzesi, Centro Culturale "Carlo Venturini", Massa Lombarda

    2017

    #Rivoluzione03, curated by Giulia Marchi, SiFEST Off

    Post Places. Dove vanno le lumache, curated by CRAC Arte per ScrittuRA Festival, S. Maria delle Croci Ravenna e Sala delle Pescherie Lugo

    Arte Laguna Prize, curated by Igor Zanti, Nappe dell’Arsenale, Venezia

    ARTROOMS LONDON (collettivo instabile-Morelli Mazzesi), curated by Le Dame Gallery, Melia White House Hotel London

    2016

    Traume sind schaume (I sogni sono schiuma), via Mazzini 88 Bagnacavallo, a cura di Galleria Instabile

    CONCREZIONI-mapping our differences, Gianni Mazzesi e Maria Giovanna Morelli – Oratorio S. Sebastiano Forlì, a cura di Galleria Instabile

    2015

    CONCREZIONI, via Mazzini 88 Bagnacavallo, a cura di Galleria Instabile

    HeartQuake Wop 2.0 Rigiocati Crevalcore curated by CRAC

     

  • CONTACT

    Phone +39 340 0748203
    Email magiomo@gmail.com
    Instagram mariagiovannamorelli

  • PAINTING

    Dipingo partendo dal mio vissuto, dalle mie esperienze personali, inserendo oggetti e soggetti del quotidiano.

    Attraverso la pittura esprimo la mia realtà. Quello che mi circonda, il mio modo di vivere.

    Paure e frustrazioni. E tanta plastica.

    Ravanare&Plastica 2

    Rummage&Plastic 2

    oil and acrilic on canvas, 120x100 cm

    2020

    Ravanare&Plastica 2

    Rummage&Plastic 2

    oil and acrilic on canvas, 120x100 cm

    2020

    Ravanare&Plastica 3

    Rummage&Plastic 3

    oil and acrilic on canvas, 120x100 cm

    2020

    A due passi dalla basilica

    oil on canvas, 50x50 cm

    2019

    La bisigola

    (Se i muri potessero parlare).

    Storie da una casa in vendita.

    oil and acrilic on canvas, 120x100 cm

    2018

    Dune

    oil and acrilic on canvas, 50x50 cm

    2018

    Vacanza Liquida | Liquid holiday

    mixed media on board, 10x15 cm

    2018

    Vacanza Liquida | Liquid holiday

    mixed media on board, 10x15 cm

    serie of postcard 2018

    Vacanza Liquida | Liquid holiday

    mixed media on board, 10x15 cm

    2018

    Il mondo di Mario

    oil and acrilic on canvas, 150x200 cm

    2016

  • COLLAGE, ENGRAVING AND DRAWING

     

    Dance O.P. - A history of prosthesis

    Collage. Calcografia e radiografia

    2017

    ph Gianni Mazzesi

    Dance O.P. - A history of prosthesis

    Collage. Calcografia e radiografia

    2017

    ph Gianni Mazzesi

    Dance O.P. - A history of prosthesis

    Collage. Calcografia e radiografia

    2017

    ph Gianni Mazzesi

    (Questa foto non è mia nonna ) Libera interpretazione di una mela

    Collage e disegno a matita. Calcografica e risonanza magnetica, 56x76 cm

    2018

    Ultimo mese

    Frottage e acquerello su carta

    2017

  • TSUKUMOGAMI

    l'anima delle cose

     

    Un giorno ho recuperato un registro calcografico usato, riusato e buttato dal cestino del laboratorio di incisione della Scuola Ramenghi di Bagnacavallo. Non so nulla del proprietario, ma il registro racchiude in sè una storia, dettata dalla stratificazione del tempo e degli inchiostri. Ho raccontato la sua storia.

     

    Ho scelto di non buttare due incisioni scartate. E ne ho raccontato l'anima.

     

    In Giappone chiamano "tsukumogami" l'anima delle cose.

    Questo è un registro. Perso.

    Testo a penna biro su registro calcografico. 50x70 cm. 1 giorno.

    2018

    Questa è una stampa. Scarto.

    Testo a penna biro su stampa calcografica di incisione su plexiglass e matrice collografica in cartone da rilegatoria. 42x65 cm. 4 giorni.

    2018

  • LA SCATOLA DELLE LUCCIOLE

     

    “La luce è sempre uguale ad altra luce.
    Poi variò: da luce diventò incerta alba,
    … e la speranza ebbe nuova luce”


    Pier Paolo Pasolini_La resistenza e la sua luce_1961

     

     

    Le lucciole rappresentano un nuovo inizio, una rinascita. L’uomo deve confrontarsi con sé stesso e con la natura per avviare quel processo di cambiamento necessario al suo progresso. La curiosità è come un’antenna che ci porta a scoprire le pieghe della realtà. La fantasia e l’immaginario, caratteristiche dell’uomo, ci permettono di inventarne nuove declinazioni.

    La scatola delle lucciole. Ravenna

    Mappa TCI Ravenna, inserti in carta, terracotta, acrilico.

    2013

    La scatola delle lucciole

    Mappa TCI Venezia/Trieste, inserti in carta del Nepal e calcografia di bulino su rame, terracotta, oro, acrilico.

    2016

    La scatola delle lucciole. Venezia

    Mappa TCI Venezia, inserti in carta del Nepal, terracotta, acrilico.

    2014

    La scatola delle lucciole

    Installazione dalla mostra CONCREZIONI di Collettivo Instabile Morelli Mazzesi, Lumino e fotografia di Gianni Mazzesi.

    Oratorio di San Sebastiano, Forlì, 2016

  • SCULPTURE

     

     

    Null_4.6

    Un progetto a cura di Collettivo Instabile Morelli Mazzesi

    per il wokshop Merzbau | Fotografie a cura di Giulia Marchi per SiFest 2017

    Cippo d'intralcio

     

    Gesso e pigmenti puri.

    2017

    Null_4.6

    Progetto esposto presso SanteVincenzi2 Bologna

    2018

    Cippi d'intralcio

    Gesso e pigmenti puri.

    2017

    ph Gianni Mazzesi

  • ACQUE SENZA SPONDE

     

    100 metri circa di carta wenzhou,

    600 frottage e acquerello su carta, cartoncino, cordone, cartone, colla vinilica, 120 giorni.

    800X400X200 cm.

    2018

     

    Acque senza sponde

    Fotografia dalla mostra Arte Laguna Prize.

    Nappe dell'Arsenale, Venezia, 2019

    Acque senza sponde

    Fotografia dalla mostra FIGURE DEL VUOTO.

    Chiesa in Albis, Russi, RA, 2018

    Acque senza sponde

    Fotografia dalla mostra FIGURE DEL VUOTO.

    Chiesa in Albis, Russi, RA, 2018

  • ABSENTIA

    Una vecchia sedia racchiude in sé una vita, la vita della persona che l'ha usata. Ogni sedia racchiude in sé un passaggio, il passaggio di un'anima. Ogni sedia è una diversa assenza.

    Opera selezionata Arte Laguna Prize 16|17 sezione Scultura | Best15 Art Talents Paratissima

    Absentia

    Sei sedie, lana, gesso, terra, carbone.

    Bastione San Gallo, Fano, PU.

    2017

    Absentia

    Mostra Premio Arte Laguna 2017

    Sei sedie, lana, gesso, terra, carbone.

    2017

    Absentia - dettaglio

    Sei sedie, lana, gesso, terra, carbone.

    2017

  • CONCREZIONI

    concrezióne s. f. [dal lat. concretio -onis, der. di concrescĕre «coagularsi»]. –
    1. In genere, ogni aggregamento di sostanze minerali. In partic., c. minerali, aggregati cristallini a struttura granulare o fibrosa, originatisi, per deposito di sostanze a intervalli successivi, da soluzioni acquose mineralizzate, con conseguente zonatura resa evidente dalla presenza di superfici di discontinuità talvolta accompagnate da colorazioni diverse.
    2. In medicina, deposito di materiale organico o inorganico in una cavità naturale del corpo (calcoli) o nell’intimo di un tessuto (calcinosi, ecc.).
    3. Accrescimento per aggiunta, per giustapposizione di altri elementi. In linguistica, sinon. di agglutinazione, limitatamente a casi particolari come la fusione dell’articolo (per es. il region. loppio, specie di acero, da l’oppio).

     

     

    Assemblaggio e collage su più strati di reti metalliche, collant, cartone, rifiuti plastici e packaging alimentare come bottiglie, tetrapack, contenitori alimentari. Stratificazione di pagine tratte dalle Guide Rosse del Touring Club Italiano, Atlanti e carte geografiche, inserimento di tessuti e frammenti di lavori precedenti recuperati e/o distrutti.

    3 mesi. 2015.

    Concrezioni

    Installazione dalla mostra CONCREZIONI di Collettivo Instabile Morelli Mazzesi. Fotografia di Gianni Mazzesi.

    Oratorio di San Sebastiano, Forlì, 2016

    Concrezioni

    Installazione dalla mostra CONCREZIONI di Collettivo Instabile Morelli Mazzesi. Fotografia di Gianni Mazzesi.

    Oratorio di San Sebastiano, Forlì, 2016

    Concrezioni

    Installazione dalla mostra CONCREZIONI di Collettivo Instabile Morelli Mazzesi. A sinistra una concrezione, a destra Le Garanzie dell'imperfetto (Yohaku) di Gianni Mazzesi. Fotografia di Gianni Mazzesi.

    Oratorio di San Sebastiano, Forlì, 2016

  • The Lamb and The Tiger

    L'opera vuole richiamare i rapporti relazionali che si instaurano all'interno dell'ambito familiare, soffermandosi in particolare su quello che succede in cucina, dove ci sono e ci saranno sempre una tigre e un agnello. Il titolo prende spunto dalle poesie di William Blake.

    The Lamb and The Tiger

    Fotografia C-print su carta. Frottage su stoffa. Frottage e acquerello su carta. 1 settimana

    2018

  • CHIARI DEL BOSCO

    Sopraggiunge, l'angoscia, quando si perde il centro. Essere e vita si separano. La vita è privata dell'essere e l'essere, immobilizzato, giace senza vita e senza avviarsi per questo né trovarsi a morire. Giacché per morire bisogna essere vivo e per il trapasso, vivente.

    Dal testo di Marìa Zambrano Chiari del bosco, edizioni Feltrinelli.

    Anna

    Frottage e acquerello su carta

    2018

    Equilibri familiari

    Cuscino da decubito, calcografia su carta.

    2017

    Fall on

    Video. 51"

    2018

    e delle Parche il canto

    Gruccia in legno, favette in ceramica. 2018

    ...

    Silenzi si spandea lungo ne’ campi
    Di falangi un tumulto e un suon di tube
    E un incalzar di cavalli accorrenti
    Scalpitanti su gli elmi a’ moribondi,
    E pianto, ed inni, e delle Parche il canto.

    ...

    Dei Sepolcri | Ugo Foscolo

     

     

    Dimentichiamo Foscolo... le favette in ceramica raccontano la Romagna, la casa di mia nonna nei mesi di ottobre e novembre. I colori confettati, tipici del di quel tipo di biscotto, sono la sua dolcezza, il profumo e l'abbraccio persi per sempre.

  • Questa zanzara non è vegana

    In un noioso pomeriggio estivo, ho schiacciato una zanzara tigre nell'atto di pungermi sul mio braccio. La zanzara, piena di sangue, è stata posizionata su un vetrino istologico ed osservata al microscopio diventando l'attrazione pomeridiana della mia famiglia. Ne sono sorte diverse domande: una zanzara è carnivora? chi e cosa è un carnivoro? la zanzara è anche un vampiro? Sicuramente questa zanzara non era vegana.

     

    L'osservazione del vetrino è stata ripetuta 541 giorni dopo.

     

    Vetrino istologico di zanzara tigre (Aedes albopictus Skuse) e sangue A Rh+

    microscopio e 200 adesivi vegani. 541 giorni

    Questa zanzara non è vegana

    Vetrino istologico con zanzara tigre (Aedes albopictus Skuse) e sangue A Rh+, microscopio, 200 adesivi vegani. 541 giorni

    2018

    Questa zanzara non è vegana

    Vetrino istologico con zanzara tigre (Aedes albopictus Skuse) e sangue A Rh+, microscopio, 200 adesivi vegani. 541 giorni

    2018

    Questa zanzara non è vegana

    Dettaglio. 220 adesivi vegani riportanti la fotografia del vetrino istologico di lunedì 24 ottobre 2016.

    2018

    Questa zanzara non è vegana

    Fotografia del vetrino istologico di lunedì 24 ottobre 2016.

    2016

    Questa zanzara non è vegana

    Fotografia del vetrino istologico di mercoledì 18 aprile 2018. 541 giorni dopo.

    2018

  • UCCELLI E HABITAT

    (o habitat e uccelli?)

     

    Mi sono state donate 338 fotografie dal fotografo naturalista Riccardo Cesari.

    Ho separato gli uccelli dall'habitat nel quale sono stati fotografati inserendoli in due teche in plexiglass identiche. Cos'è un habitat? Esiste l'habitat senza l'animale? Cos'è più importante? L'animale o l'habitat?

    Uccelli e habitat

    338 fotografie di Riccardo Cesari, plexiglass e multistrato di pioppo. 3 settimane.

    2018

    Uccelli e habitat

    338 fotografie di Riccardo Cesari, plexiglass e multistrato di pioppo. 3 settimane.

    2018

    Uccelli e habitat. Fase di realizzazione.

    338 fotografie di Riccardo Cesari, plexiglass e multistrato di pioppo. 3 settimane.

    2018

  • LAND ART

     

     

    /fòsso/

    /fòsso/ è un segno, un confine labile.

    /fòsso/ è poroso, come deve esserlo ogni frontiera.

    /fòsso/ è scambio ed evoluzione.

    /fòsso/ è traccia, percorso e memoria.

    Scia ed invito ad entrare nel bosco.

     

    /fòsso/ è un progetto sviluppato per Terrena tracciati di land art nella Bassa Romagna. Ma anche il naturale proseguimento di una mia ricerca personale, naturale evoluzione di #ciclamoro.

    /fòsso/

    scarti in legno di abete, acrilico rosso, 8 giorni.

    Terrena - tracciati di land art in Bassa Romagna, Conselice, 2018

    /fòsso/

    scarti in legno di abete, acrilico rosso, 8 giorni.

    Terrena - tracciati di land art in Bassa Romagna, Conselice, 2018

  • CICLAMORO

    In araldica è un cerchio rosso, isolato. Rotondo e rotondità, memoria e attracco
    per antiche galee. Oggi centratura e confine fluido.

     

    Ciclamoro nel tempo diventa colonia per piccole creature del prato. Rifugio e riparo. Luogo per la nascita di nuove colonie di piccoli esseri.

    ciclamoro

    scarti in legno di abete, mappe e pagine di guide rosse TCI, puzzle, acrilico e smalto, 1 settimana.

    Log off#02, Scrittura festival Lugo, Chiostro del Carmine, 2018

    ciclamoro

    scarti in legno di abete, mappe e pagine di guide rosse TCI, puzzle, acrilico e smalto, 1 settimana.

    Log off#02, Scrittura festival Lugo, Chiostro del Carmine, 2018

    ciclamoro

    scarti in legno di abete, mappe e pagine di guide rosse TCI, puzzle, acrilico e smalto, 1 settimana.

    Log off#02, Scrittura festival Lugo, Chiostro del Carmine, 2018

    ciclamoro

    scarti in legno di abete, mappe e pagine di guide rosse TCI, puzzle, acrilico e smalto, 1 settimana.

    Log off#02, Scrittura festival Lugo, Chiostro del Carmine, 2018